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Le funzioni professionali che, al momento del suo inserimento nel mondo del lavoro, saranno affidate al giovane diplomato dall'istituto tecnico per geometri, investono un largo settore delle attività inerenti al “patrimonio immobiliare”.
Ambito di lavoro del geometra sono infatti tutte le operazioni che interessano l'immobile in genere: la sua costruzione e conservazione; le sue variazioni, migliorie e trasformazioni; la sua consistenza fisica, giuridica ed economica. Egli è inoltre presente nei problemi di riordinamento, accertamento e valutazione di immobili; e presta frequentemente la sua opera nell'attività dei servizi tecnici catastali e dell'Amministrazione finanziaria.
Questo il campo di attività, per cosi dire, istituzionale del geometra. Per quanto si possano verificare scelte personali che, a posteriori, focalizzino in una sola direzione il proprio impegno di lavoro, e ne approfondiscano le tecniche, compito della scuola è offrire all'alunno la disponibilità culturale e la competenza operativa per l'intero settore.
Gli argomenti trattati nelle singole discipline, ma, soprattutto, il quadro d'insieme del programma di lavoro quinquennale, richiesto ai giovani per l'apprendimento, devono svolgere questa duplice funzione: realizzare sul piano della formazione tecnologica il processo di maturazione culturale dell’alunno e fornire gli strumenti necessari per la concreta applicazione.
E' tuttavia necessario sottolineare che tali funzioni non possono essere viste come momenti separati della didattica senza tradirne lo spirito e ridurne l'efficacia.
Sarà compito del docente suscitare nel giovane l'interesse alla generalizzazione scientifica, traendo lo spunto da un problema operativo o, in altra occasione, stimolare la verifica applicativa di una enunciazione teorica. La partecipazione attiva degli alunni, sia mediante la riflessione personale sia attraverso il lavoro di gruppo, è spesso il mezzo migliore per raggiungere l'obbiettivo di una operatività critica. La lezione può, con successo, essere talvolta sostituita da una discussione, proposta e guidata dall'insegnante che avrà cura di individuarne gli interrogativi e stimolare la ricerca delle risposte, anche quando queste non rientrino nell'ambito disciplinare dell'insegnamento specifico.
In tal caso il problema verrà trasmesso all'insegnante della disciplina più pertinente, sottolineando le strette relazioni che intercorrono tra tutti gli argomenti affrontati nel corso degli studi. Si realizza così quella visione globale delle proprie conoscenze che indirizza l'alunno verso un atteggiamento di consapevole maturità e di attitudine all'autoapprendimento.
Il lavoro interdisciplinare suggerito da questo concetto viene esplicitamente proposto dai programmi in una sola occasione, con riferimento al progetto stradale che deve essere seguito dagli insegnanti di costruzioni, topografia ed estimo. E' tuttavia indispensabile che la scuola riesca a generalizzare tale metodo nei termini più estensivi possibili.
L'insegnamento di architettura tecnica, ad esempio, è strettamente complementare al corso di costruzioni. Mentre questo si occupa dei problemi statici delle costruzioni, nel primo si descrivono i materiali e gli elementi di fabbrica. La interdipendenza è evidente e dovrà essere di fatto realizzata con continui scambi di argomenti.
Le ore di insegnamento assegnate a ciascuna disciplina non contengono la tradizionale distinzione tra “lezione”, ed “esercitazione”. L'insegnante adopererà, a sua discrezione, il tempo disponibile, concentrando o diluendo il lavoro applicativo o di gruppo secondo le esigenze dell'argomento e della tecnica di insegnamento che egli adotta.
Alle applicazioni, in ogni caso, va rivolta molta cura, sia sotto l'aspetto di particolarizzazione dei concetti teorici, sia allo scopo di familiarizzare l'alunno con le tecniche operative più moderne ed efficaci.
Le notizie tecnologiche saranno costantemente aggiornate con il doppio scopo di permettere ai giovani una preparazione moderna e di stimolarli alla ricerca personale di aggiornamento sia durante lo studio sia dopo.
Particolare riguardo si avrà infine per la storia dell'architettura e per l'Urbanistica.
Entrambe queste discipline devono tendere ad evidenziare, nel quadro di uno stretto collegamento con gli insegnamenti più esplicitamente umanistici, l'esigenza di una sintesi costante tra la competenza tecnica e l'impegno socio-culturale insito in una moderna concezione dell'attività professionale.
Per meglio approfondire l'indirizzo tecnico per geometri vi consigliamo di consultare il programma ministeriale.



